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Category Archives: lessons

Il mercoledì 2 dicembre, durante la pausa di pranzo, il nostro gruppo di studenti si trova a Nabar, pronti a sfamarsi come in tutti i mercoledì.. Solo che questa volta gli viene chiesto – senza nessun preavviso – di evitare l’uso delle posate.

Questi attrezzi fanno parte talmente indispensabile dal nostro paesaggio del mangiare, sembra che ci fossero esistiti da sempre. Be’, l’idea del coltello esisteva nella preistoria, forse è nata nella testa di un uomo il cui piede è stato tagliato da una pietra, mentre camminava scalzo sul prato. I primi cucchiai che hanno sostituito la mano come raccoglitore di liquidi erano le conchiglie e vari gusci che si trovavano nel proprio abitat. Ma le forchette?

Nel libro di Henry Petroski, The Evolution of Useful Things, si racconta l’evoluzione della forchetta (tra percorsi di vari oggetti ordinari che però hanno una storia straordinaria), scopriamo che solo nel XIV secolo appiono le forchette sul tavolo italiano, mentre in Inghelterra viene accettata la forchetta solamente nel XVII secolo, dopo che viene presa in giro come “ornamento da femmine che vogliono risparmiare sui tovaglioli”.   

(guardate attentamente qusti disegni dal XIV seolo: non esistono le forchette!!)

Tornando a nabar: ora immaginiamo che qualcuno abbia strappato queste pagine dalla nostra memoria collettiva, all’improviso, continuiamo a mangiare le stesse cose ma dobbiamo arrangiarci senza l’aiuto di questi utensili progettati apposta..

(che tra l’altro fanno parte del processo della definizione e del design delle forme dei nostri cibi)

Ma.. attenzione! – senza preavviso – vuol dire che non c’è stato il tempo per progettare, recuperare, lavorare, sviluppare… Cosi diventa un esercizio di pura improvisazione.

È interessante osservare quanto la nostra mente – progettuale (e allo stesso tempo condizionata..) – ci fa inventare..

E poi c’è qualcuno che osa tornare a quella dimensione dimenticata..

 

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La società dell’immagine in cui viviamo ci vuole far credere nell’idillio del “mulino bianco”, “sanissimi biscotti per tutti”, la realtà è molto diversa, il nostro stile di vita e l’operato delle multinazionali alimentari (il 30% delle emissioni responsabili del gas serra sono provocate dalla produzione e distribuzione del cibo) stanno portando il pianeta al collasso e milioni di persone alla fame. Siamo in una situazione di emergenza. E’ necessario progettare una più equa distribuzione delle risorse alimentari e una produzione/distribuzione sostenibile.

premesse

http://media.causes.com/510213?p_id=39987378

Concetto di foot print  www.footprint.ch 

emergenza ambientale / climatica e rapporto con il cibo

Su Ted talks Carolyn Stedel How food shape the cities http://www.ted.com/talks/lang/eng/carolyn_steel_how_food_shapes_our_cities.html

Su Ted talks Mark Bittman sull’effetto del consume di carne  http://www.ted.com/talks/lang/eng/mark_bittman_on_what_s_wrong_with_what_we_eat.html

Le conseguenze di un uso spropositato della carne, informazioni http://www.themeatrix1.com/ 

http://www.cambiamenu.it/ambiente.html

http://www.corriere.it/animali/09_ottobre_06/cambiamenu-legge-par-condicio-alimentare_56b73d48-b252-11de-9355-00144f02aabc.shtml

 http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fview_play_list%3Fp%3DA9E578D321D9FE3E&h=92e36daf771d84eecfce9a9b66baf866

http://www.terranauta.it/a1567/pianeta_gaia/persi_5_milioni_di_ettari_di_terreni_agricoli_in_40_anni.html

Conoscere il problema permette di cercare le soluzioni

Km 0, filiera corta, Slow Food, Coltivatori DirettiLo rende noto la Coldiretti, che ha promosso l’iniziativa, nel commentare positivamente l’impegno del Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy a realizzare una “etichetta carbonio” che indica le emissioni di anidride carbonica da apporre sui prodotti alimentari.

Il progetto a “chilometri zero” della Coldiretti ha l’obiettivo di far riconoscere quei locali (ristoranti, osterie, gelaterie) che utilizzano prodotti del territorio (vino, olio, salumi, formaggi, latte, frutta, verdura e fiori) acquistati direttamente dalle imprese agricole.

In Veneto – sottolinea la Coldiretti – il circuito a km zero annovera già tra gli aderenti dall’osteria di Padova alla gelateria di Verona, dallo snack bar di Treviso ai vari ristoranti nel veneziano fino alle mense collettive di Rovigo, riconoscibili da una apposita targa.

Urban Almanach (www.eminacevrovukovic.eu ) , rendere consapevoli i cittadini della stagionalità per diminuire i trasporti legati al cibo

“Orti in conca”  rendere consapevoli i cittadini della stagionalità e della biodiversità, per diminuire i trasporti legati al cibo e portare l’attenzione alla qualità degli alimenti

progetti / soluzioni la CO2 sei tu, massimo tavori, ricercatore italiano del centro euro mediterraneo per i cambiamenti climatici, progetto di Princeton, “ condividere le emissioni globali di co2 tra i miliardo di grandi emittittori – ha vinto premio del time delle innovazioni

Stop the fever, campagna lega ambiente www.stopthefever.org

Movimento frugalista – freegan- (Tristam Stuard)

Produzione agricola in città

VISION FOR SUSTAINABLE CITY BALANCES NATURE WITH URBAN ENVIRONMENT

References for urban greening

Dal 1950 ad oggi le città europee si sono espanse del 78% e sono diventate meno densamente popolate. La cattiva qualità dell’aria e i timori sulla sicurezza pubblica spingono le famiglie a cercare una casa ai bordi delle città dove vivono. La propagazione delle città costituisce una delle più gravi minacce per il territorio europeo e a livello di comunità europea aumenta l’inquinamento. La crescita di nuovi quartieri ruba spazio alla campagna, porta alla necessità di nuove strade e infrastrutture, a maggiore dispendio energetico, provoca una diminuzione della socialità e della partecipazione culturale e una cattiva qualità di vita per i pendolari costretti a faticose ore di spostamento.

E’ necessario che le città riattirino  abitanti nel loro centro. Per farlo devono offrire una buona qualità di vita. La presenza di maggiori aree verdi è quanto permette la riqualificazione delle città. La sfida per i progettisti oggi è integrare il “verde”,  consapevoli del suo ruolo vitale.

Eea report, URABAN SPRAWL IN EUROPE, the ignored challenge

80% della popolazione vive in città

-produzione di frutta e verdura in città

Ricercatore Richard Ingersoll- Firenze- inventore del termine “agricivismo”

www.permacultura.org

www.permacultura.it

www.cascinasantabrera.it 

La via per integrare l’agricoltura e the wild life nel territorio urbano,

è utilizzare tutti i metri quadri disponibili o resi disponibili all’interno di una citta. New green areas: green roof and green wall

– orti, parchi agricoli, campi

– pareti verticali degli edifici

– tetti ricoperti di terra da adibire a giardini e orti

– urban farming

-colture idroponiche

http://www.genitronsviluppo.com/2009/11/23/valcent-agricoltura-verticale-idroponica/

www.worldgreenroofcongress.com

www.nysunworks.org

il fenomeno sociale degli orti e dei villaggi ecologici

www.ortipisani.net  

Orto in condotta, www.slowfood.it

www.ecosostenibile.org

www.gen.ecovillage.org

www.ortidipace.com

www.civiltàcontadina.it

emergenza sociale

nel 2050 la terra toccherà i 9,1 miliardi di abitanti, necessario un aumento della produzione agricola del 70% (fonte FAO)

Peter Singer donare il 5% del proprio reddito http://www.princeton.edu/~psinger/

emergenza medica

uso sproporzionato della carne

atleti vegetariani http://athanorr.splinder.com/archive/2007‑06

obesità

www.michaelpollan.com

http://www.youtube.com/watch?v=I-t- 7lTw6mAhttp://www.guardian.co.uk/environment/2007/jan/21/observermagazine.ethicalliving

Milano ristorazione Caterina Saban (www.lunedisostenibili.org)

per iconografia

www.greenmap.org/icons

blog utili o divertenti

http://autarkyintheuk.blogspot.com/2009/03/aggiornamento-n6-9novembre2009.html

http://ortodicarta.wordpress.com/

http://blog52.wordpress.com/2009/02/20/cooking-after-the-cataclysm/ 

e se volete ci rivediamo a

“Lunedì sostenibili”, 30 novembre e 14 dicembre, viale Stelvio 52, Spazio Pervinca, ore 21

www.lunedisostenibili.org

www.eminacevrovukovic.eu

lunch in progress _ maddalena selvini, sofia lazzeri, jacopo sterlocchi, lorenzo polo, francis leo tabios:

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pic-nic d’emergenza + verde pic-nic _ clara brusetti, monica candido, aurora delfino:

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pranzo in vendità _ vanessa zarbano, andrea giacovelli:

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silent lunch _ sofia oliveira, hakan turkmen, engin akbaba:

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sembra che abbiamo delle idee ben chiare sul dove passa la linea sottile che separa tra ciò che ci piacerebbe mettere in bocca e ciò che preferiamo di evitare. ma la nostra vivace curiosità ci spinge a rischiare, hmmmm… fin quanto lontano siamo disposti ad andare? 

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marshmallow ripieno di cipolla alla nutella. prima di provarlo a casa vi consiglio di consultarvi con attanasio..!

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e se volessimo regalare un gusto ad una persona che amiamo – come lo confezioneremo? immaginiamo la persona, il gusto, IL GESTO.

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